Che cos’è il collegato ambientale

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Produzione energetica, capitale naturale, regimazione delle acque e servizi culturali sono alcuni dei servizi ecosistemici ed ambientali, indispensabili per la sopravvivenza e il benessere del genere umano.

Sono dei benefici che derivano direttamente o indirettamente dalle funzioni e dai processi svolti dagli ecosistemi e dall’ambiente, sono distinti in servizi culturali, di supporto, di regolazione e di approvvigionamento: la Legge n. 221/2015 approvata dalla passata Legislatura, il cosiddetto “Collegato Ambientale”, attribuiva al Governo una delega per la disciplina dei sistemi di remunerazione.

Tali servizi, infatti, sono molto spesso legati ad un costo per l’erogazione di uno specifico servizio, e diventano oggetto di attività di mercato attraverso concessioni, accordi e licenze, senza che vi sia un processo organico di regolazione. Questa amministrazione porta da un lato a non assicurare la pianificazione e la gestione sostenibile del capitale naturale, e dall’altro a colonizzare i territori produttori di tali risorse, che in Italia sono per lo più montani e rurali.

L’attuale Governo non ha dato una continuità normativa, l’On. Enrico Borghi ha quindi firmato la presentazione di una specifica proposta di legge (sottoscritta anche dai deputati D’Alessandro, Fiano, Fragomeli, Incerti, Mura, Pezzopane, Topo e Zardini) che si propone di regolare l’intera partita dando seguito all’applicazione del “Collegato Ambientale” e creando i presupposti per un nuovo rapporto tra territori produttori di capitale naturale e territori consumatori.

Di seguito il commento dell’On. Enrico Borghi affidato ad Arengo: “Un primo esempio concreto di questo sistema che proponiamo è l’accordo tra l’azienda municipalizzata per la fornitura dei servizi idrici della città di New York e i proprietari forestali del bacino di captazione. In base a tale accordo i proprietari sono impegnati a gestire i propri boschi secondo uno specifico programma di gestione forestale compatibile con il mantenimento del deflusso idrico a valle e quantità costante nel tempo. La compensazione per il mantenimento del servizio ecosistemico acqua potabile fornito alla popolazione urbana è assicurata da un’addizionale alla tariffa idrica, pagata dagli utenti finali. L’accordo ha permesso un parziale risparmio di spesa di circa 9 miliardi di dollari necessari per realizzare impianti di depurazione, che sarebbe comunque gravata sui cittadini, garantendo ai proprietari forestali un flusso annuo e costante di reddito. Per capirci, se ci fosse una legge così in Italia, avremmo boschi costantemente puliti e manutenuti e vicende come quelle dell’essiccamento del lago di Bracciano per far fronte alle esigenze di Roma non si sarebbero verificate“.

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